TTIP

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Il TTIP funziona come il WTO: l’autorità che dirime le questioni fra stati; il TTIP fa un passo avanti e permette il conflitto fra ciò che è pubblico (stati, regioni, …) ed aziende!
Se già prima il WTO, tutto votato al neoliberismo, era un grave problema, il TTIP è ancora peggio.

Col TTIP in vigore una azienda che intende esportare i suoi prodotti in certo mercato e si vede fermata perché lo stato dei consumatori di quel mercato ha deciso che quel prodotto, per esempio, è nocivo e non può essere commercializzato -tutelando la salute dei suoi cittadini,  può intentare una causa a quello stato per il guadagno che pensa potrebbe aver perso.

Una vicenda simile, un litigio fra USA e Canada da una parte e UE dall’altra, sulla carne bovina di origina americana che l’Europa rifiutava ritenendo l’ormone delle crescita in esse contenuto possibile origine di malattie per i cittadini. I governi di USA e Canada si rivolsero al WTO che condannò l’UE permettendo ai due stati americani di imporre dazi sui prodotti europei.

Col TTIP si farà di più: nel senso che ci sarà un’azienda ed uno stato invece che una coppia di stati.

Nessuno eleggeva organismi giudicanti del WTO, men che meno accadrebbe col TTIP.

Il WTO ha funzionato così bene per capitali e merci che adesso si vuol fare la versione due. Poi vorrà aderire il Giappone (ricco mercato di consumatori evoluti) -o lo fanno aderire, sempre gli stessi; a quel punto, non basterà un accordo bilaterale ma si creerà un ente sovranazionale dalla quale non vorranno sentirsi tagliati fuori gli altri stati del G20.

Da qui a 100 anni i reali padroni non saranno eletti -se adesso lo sono, ma saranno le aziende.

È piano a lunghissimo termine che porterà figli, nipoti e la future genealogia a tornare alla SCHIAVITÙ. Già adesso non è tanto meglio, però si vuole il controllo totale: il processo è già avviato dagli ’70 ,forse da inizio secolo o anche prima (in quest’ultimo caso, ha avuto un gran accelerazione negli ultimi anni), fermarlo non so si riuscirà intanto impegnamoci a rallentarlo come tanti piccoli granelli di sabbia.

L’obiettivo finale è un unico governo mondiale dominato dalle grandi azienda sotto il controllo di pochi azionisti!

Di fatto è già così ma esistono ancora i confini, gente che vuole elezioni (perfino con la preferenza), rappresentanti di gente che si permettono di fare leggi a favore di chi li ha eletti e non delle multinazionali: dire un NO al TTIP sarà il primo tassello per fermare tutto questo!

 

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